Nell'occhio del ciclone il servizio mensa della scuole elementari e
infantili
Milano Ristorazione, dopo le mamme
le maestre in coro: «Servizio
scadente»
Bocciato dalle insegnanti il servizio mensa delle scuole cittadine:
situazione peggiorata rispetto all'anno scorso
MILANO - Non c'è pace per Milano
Ristorazione. Dopo i genitori adesso si fanno sentire le
maestre. Non bastava la protesta «schiscetta day» o «dieta in bianco»
con cui le mamme chiedevano per i propri figli solo pasta senza
condimento. Ora dicono la loro in maniera chiara, ma senza effetti
scenici e clamori (alcune preferiscono non farsi videoriprendere), le
insegnanti. Il loro giudizio sulla mense scolastiche milanesi gestite
dalla società presieduta da Michele Carrubba è impietoso: «Servizio
scadente». «Quanto sono lontani i tempi delle cucine dentro ogni
scuola», si lamentano. E sciorinano l'elenco dei piatti che non
gradiscono: «Ad esempio polpette, crocchette di totano, hamburger»
(escluse le lasagne per le quali è stato indetto addirittura un
referendum di cui ci occuperemo nei prossimi giorni). La sensazione di
ascoltare un coro all'unisono lascia allibiti. Le voci sono uguali sia
quelle provenienti dalla zona nord della città (via Cesari) come quelle
dalla zona sud (via Pestalozzi). Il nostro campione non ha certo valore
statistico, ma tra le tante insegnanti ascoltate (una decina a caso e
non durante manifestazioni di protesta) nessuna promuove il servizio di Milano Ristorazione
(guarda il video) e solo una parla di sforzo dell'azienda
nell'utilizzo di cibo genuino. «In declino, immangiabile» sono gli
aggettivi più ricorrenti. Tra le pietanze bocciate soprattutto i
secondi: la carne ed il pesce ad esempio.
LA PIZZA - Ma, a sorpresa, anche la pizza non sembra essere
gradita. I giornalisti hanno potuto assaggiare, nel giorno della
conferenza stampa di presentazione delle «cucine con le porte aperte» il
piatto incriminato. E neanche loro facevano salti di gioia. «Niente
male» invece per il direttore generale Mauro Bianchi.
LA PASTA - Ma c'è per le insegnanti un piatto gradito? «Sì. La
pasta in bianco con il grana». Quindi elaborazione culinaria quasi
nulla. Un giudizio inesorabile a cui il presidente Michele Carrubba, già
impegnato in un braccio di ferro con le mamme, definite dal manager
«facinorose e strumentalizzate politicamente», ha fatto spallucce: «Le
maestre? Imparassero a fare bene il loro mestiere...» (guarda
il video).
CARRUBBA - Per il professor Carrubba (che intanto ha aperto, su
prenotazione e a rotazione, i 36 centri cucina ai genitori) sembra
contare di più il giudizio dei piccoli milanesi. E risponde con cifre
alla mano. Lo scorso anno sono stati completati circa 59mila
questionari. Il 38,4% (22.592 bambini) ha detto che la mensa è «super
buona». Se si aggiungono i «veramente buono» e i «buono» il giudizio
positivo arriva al 62,6%. Il 12,5% ha detto che il cibo è «così così» e
il 24,9% invece ha definito «cattivo, veramente cattivo, super cattivo»
ciò che mangia a scuola. Ma sommando queste due cifre si ha un non
indifferente 37,4%. A questo punto sarebbe interessante, dopo aver
sondato i più piccoli, proporre il questionario anche alle maestre,
indipendentemente da come fanno il loro mestiere...
Nino Luca
aluca@corriere.it
13 aprile 2010